Google
 
Spettacolo

Home
Editoriale
Politica
Dal Mondo
Dagli USA
Dall'Italia
Spettacolo
Sport
Cultura
Comunita'
Italiani nel Mondo
Speciale Medicina
Video
Lettere al Direttore
Archivio
Forum
Links

 

Spettacolo  

                                                          Musica

QUARANT’ANNI FA IL PRIMO CONCERTO ALL’AQUILA DI VITTORIO ANTONELLINI

Sotto la direzione del grande Maestro piemontese quattro decenni di successi  per i Solisti Aquilani e l’ISA

di Goffredo Palmerini

L’AQUILA –  Il 21 aprile scorso non si celebrava solo il natale di Roma. “Si parva licet”, ricorrevano anche quarant’anni da quel 21 aprile 1968 – che poi piccola cosa non fu – del primo concerto dei Solisti Aquilani, gruppo camerale appena costituito all’Aquila sotto la direzione di Vittorio Antonellini, piemontese di Alessandria e di forte temperamento. Il giovane musicista era arrivato nel capoluogo abruzzese per aver condiviso l’utopia di Nino Carloni, l’Avvocato della Musica per antonomasia, uomo carismatico, di notevole ingegno e raffinata cultura al quale si deve la grande fioritura di istituzioni musicali dal 1946 in poi: dalla Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” ai Solisti Aquilani, dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese al Conservatorio Musicale “Casella”, dall’Officina Musicale Italiana ai Festival Musicarchitettura. Carloni aveva contattato Antonellini nell’ottobre ’67 a Roma, dopo un concerto della Camerata Musicale Romana, su consiglio di Goffredo Petrassi che con “l’Avvocato della Musica” aveva un rapporto di profonda amicizia. E Carloni appunto su Antonellini puntò per costituire il Complesso da camera, 14 giovani musicisti di talento, italiani e stranieri, che in quel 21 aprile ’68 ebbero l’esordio all’auditorium del Forte spagnolo. Un grande successo, il primo d’una lunga serie in tutto il mondo. Così s’espresse Nino Carloni presentando i Solisti Aquilani: “Nata da una comune volontà della Società dei Concerti e di questi giovani musicisti, la nuova compagine non solo intende servire la Musica con una attività a livello nazionale ed internazionale, ma si propone di dotare l’Abruzzo, per la prima volta nella storia della regione, di un valido strumento educativo che sia in grado di utilizzare, in modo originale, anche le enormi esperienze musicali accumulate in questi ultimi ventidue anni all’Aquila ed un po’ in tutta la regione d’Abruzzo, vigorosamente risvegliata alla Musica”. Ed infatti, dal 1946, L’Aquila era diventata progressivamente il crocevia di grandi musicisti e di orchestre prestigiose all’interno delle stagioni concertistiche della “Barattelli”, tanto da far definire la Città la “Salisburgo d’Italia”, dove Arthur Rubinstein preferiva suonare, piuttosto che nei templi della musica, per l’atmosfera e la sensibilità musicali che vi aveva riscontrato.

Dunque la ricorrenza del quarantennale del debutto all’Aquila del maestro Antonellini non poteva passare inosservata. Anzi. Sicché il presidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Ludovico Nardecchia, con la complicità della Presidente della Provincia e del Sindaco dell’Aquila, hanno preparato ad un ignaro Antonellini, che credeva d’andare in Provincia per un normale incontro di lavoro, la sorpresa d’una festa con le massime rappresentanze delle istituzioni civili e culturali, musicali  teatrali e cinematografiche. Accolto dalle note magiche d’un capriccio di Paganini, “La risata”, eseguite da Ettore Pellegrino, virtuoso primo violino della Sinfonica Abruzzese su un prezioso strumento Goffredo Cappa del 1675, il Maestro non ha resistito una comprensibile emozione per l’evento del tutto inatteso, gli occhi lucidi, la commozione per la consegna di targhe e riconoscimenti, quindi i suoi ricordi di quel lontano debutto di quarant’anni fa che aprì una stagione di successi. La nascita dei Solisti Aquilani, in ambito nazionale, s’inseriva in quel progetto di rivalutazione del patrimonio strumentale italiano sei-settecentesco, dimenticato per tutto l'Ottocento e nei primi decenni del Novecento, poi gradualmente riportato alla luce dai più colti interessi musicologici, a partire dagli anni Trenta del secolo scorso.

Nel 1968 esistevano già I Solisti Veneti, I Virtuosi di Roma ed I Musici, tutti impegnati in tale affascinante ed italianissimo repertorio, ma I Solisti Aquilani si caratterizzavano per la loro collocazione geografica, essendo essi l’unica struttura del genere nel meridione che realizzava di fatto un modo nuovo di pensare la musica. Altro motivo di originalità dei Solisti Aquilani, rispetto alle formazioni similari che già operavano in Italia, stava proprio nella vocazione sociale di stretto rapporto con la realtà territoriale nella quale intendevano operare. I Solisti Aquilani hanno conquistato un’autorevole posizione nel contesto delle più valenti formazioni cameristiche internazionali, presenti nei principali cartelloni musicali italiani. Protagonisti di numerose ed importanti tournée in Europa, in Medio Oriente, in Africa, in America, in Vietnam e Singapore, ospiti delle più prestigiose sale da concerto in America centrale e meridionale, Austria, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Jugoslavia, Libano, Malta, Polonia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tunisia, Turchia, Ungheria, Egitto, Lituania, Estonia, Slovenia e Croazia, i Solisti Aquilani sono stati ripetutamente ospiti dei festival internazionali di Berna, Bonn, Cannes, Helsinki, Lucerna, Ludwigsburg, Menton, Miami, Montreux-Vevey, Passau, Puebla, San Sebastian, Toronto e Zurigo. Importanti e significative sono le collaborazioni del Complesso con i più insigni solisti del mondo. Il Complesso ha realizzato numerose incisioni discografiche e registrazioni radiofoniche e televisive in Italia, America Centrale e del Sud, Germania, Spagna, Svizzera e Stati Uniti. Nati sotto la direzione di  Vittorio Antonellini che li ha condotti per oltre trent’anni, sono stati poi diretti dal maestro Franco Mannino, quindi da Vittorio Parisi ed attualmente da Vincenzo Mariozzi.

La nascita dei Solisti Aquilani fu solo una parte del grande sogno di Nino Carloni “al servizio della Musica”, come Egli soleva ripetere. Lo ha ricordato il 30 settembre 2007, con una dotta commemorazione a vent’anni dalla scomparsa dell’Avvocato della Musica, il musicologo Francesco Sanvitale, direttore dell’Istituto Nazionale Tostiano e per molti anni stretto collaboratore di Carloni: “…Perché alla prima creatura, la Barattelli, presto seguirono istituzioni che producevano musica, a partire dai Solisti Aquilani nel 1968, con Vittorio Antonellini alla direzione. Poi affidando allo stesso Antonellini ed alla figlia Marina Carloni il compito di creare, due anni dopo, l'Orchestra Sinfonica Abruzzese…”.  Ed infatti nel 1970 nasceva l’altra creatura di Nino Carloni, una delle dodici orchestre stabili italiane riconosciute dallo Stato, anch’essa destinata ad una storia di brillanti affermazioni in Italia ed all’estero, ma soprattutto ancorata alla missione d’incrementare in ogni angolo d’Abruzzo la cultura musicale, secondo lo spirito carloniano. Dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, Vittorio Antonellini è da un decennio il direttore artistico. Per completare il corposo disegno della musica, progettato da Nino Carloni, nel 1986 vide la luce l’Ensemble Barattelli, che ora ha preso il nome di Officina Musicale Italiana, per la diffusione della musica contemporanea. Il complesso, diretto sin dalla fondazione dal maestro Orazio Tuccella, conquista apprezzamenti e successi in tutto il mondo ed ha di recente insediato la sua sede in uno dei borghi più suggestivi d’Italia, Santo Stefano di Sessanio, splendido villaggio arroccato ai contrafforti del Gran Sasso d’Italia che quattro secoli fa fu proprietà della famiglia Medici di Firenze per via della speciale lana nera che le greggi del luogo producevano. Insomma, davvero un caleidoscopio di strutture al servizio della cultura musicale abruzzese e nazionale, opera feconda di Nino Carloni, illustre nella professione forense e nella politica abruzzese, ma soprattutto figura di spicco nel mondo musicale italiano che lo ricorda con l’appellativo di “Avvocato della Musica”, rigorosamente con le lettere maiuscole.

 

Video Blog
                                                       Nuova iniziativa di Francesca Alderisi

Partono le puntate video di 'ProntoFrancesca.it'

Il blog di Francesca Alderisi, ex conduttrice di 'Sportello Italia' si trasforma in una televisione telematica

(Either JavaScript is not active or you are using an old version of Adobe Flash Player. Please install the newest Flash Player.)

Per gentile concessione di 'ProntoFrancesca.it'

 

 Musica     

                                                                           Christian Rock Music

    "Shalom", la festa della musica e della solidarietà!

Trionfa la Christian Music a Palazzolo Sull'Oglio

di Anna Salvioni

Palazzolo sull'Oglio, 16 gen. - (Infopressworld) = Esplosione di gioia al grande concerto nazionale di Christian Rock Music  organizzato dalla Comunità Shalom a favore del Romitaggio dell’Orto degli ulivi di Gerusalemme!

Oltre 4000 persone, moltissimi i giovani, presenti al Palatenda di Palazzolo Sull'Oglio (BS). per assistere a "Shalom", la festa della musica e della solidarietà! Neppure le nubi scure e minacciose di sabato pomeriggio sono riuscite a rovinare la tanto attesa festa promossa, per il quinto anno consecutivo, dai ragazzi della comunità Shalom, fondata da Suor Rosalina, che si occupa del disagio giovanile e in modo particolare della tossicodipendenza. Apertasi con la lunga fiaccolata di oltre duemila persone che, dalla comunità, ha raggiunto il palatenda di piazzale Kennedy, invaso, dalle 20.45 all’una del mattino, da una vera energia e "carica" musicale e di messaggi positivi senza precedenti. La manifestazione benefica è stata voluta da suor Rosalina Ravasio (fondatrice e guida della Shalom) per raccogliere fondi da destinare alle necessità del Romitaggio dell’Orto degli ulivi di Gerusalemme, con il quale la comunità di recupero è gemellata.

L'onore di aprire la serata è spettato alla casalinga "Shalom Band", seguita dal giovane cantautore veronese Mattia Zuffellato, dal coinvolgente duo rap mantovano "dimi & cose", dalla stupenda voce della cantautrice bergamasca Tiziana Manenti, dal travolgente sound di Pier Didoni e band, sfumato su un toccante pezzo acustico dedicato al suo grande amico e batterista scomparso.

E poi ancora la straordinaria Rock band di Reggio Emilia "Nuova Civiltà", che ha poi accompagnato il christian rockers milanese  Roberto Bignoli, dalla profonda voce e da uno straordinario carisma, un vero e proprio trascinatore. Gli speranzosi pezzi jazz-blues della palazzolese Sara Corna (sorella di Luisa Corna) accompagnata dal suo gruppo "Impronta Acustica", i divertenti "scherzi"  dialettali firmati dal popolare cantauore-attore  Charlie Cinelli, lo spensierato e quasi tribale sound di Giancarlo Airaghi accompagnato da un band di otto musicisti, l’avvolgente e intensa energia del "Joyful Gospel Choir"  e le melodiche voci delle giovanissime Sare (Gervasoni di Cologne e Pinelli di Gussago) hanno continuato la serata. Special guest il grande musicista Robby Pellati (batterista ufficiale di Ligabue) che alla fine del concerto insieme alla rock band "Nuova Civiltà" e  agli altri musicisti che hanno suonato nella serata hanno scatenato un'energia di musica e di gioia facendo esplodere al Palatenda l'entusiasmo di migliaia  di giovani ancora presenti fino all' una del mattino. Un concentrato di cinque ore di messaggi diretti ed espressi sotto forma di note e testimonianze.

"Ciò che più colpisce - ha rimarcato don Giovanni D’Ercole (gionalista e conduttore televisivo RAI), presentatore della serata insieme a Desirè - è l’affiatamento che si instaura tra artisti e spettatori: un clima positivo che non crea branchi, ma una vera comunità unita dalla compartecipazione di divertimento e spiritualità".

"Al quarto anno che partecipo - ha sottolineato entusiasta il veterano Roberto Bignoli - ho assistito a una significativa crescita professionale e musicale dello spettacolo: un’iniziativa con una solida e profonda validità che ha tra le sue carte vincenti quella della scelta di esprimersi attraverso un linguaggio stimolante slegato dalle ordinarie regole del business: una fusione di generi in grado di provocare e di spronare i giovani a scommettere compatti su qualcosa d’importante e di impegnativo".

Concetto, quest’ultimo, confermato anche da Manuel, coordinatore e direttore artistico, soddisfatto per l’ottima riuscita dello show e convinto che "ciò che fa la differenza è si l’unione, ma anche il sacrificio e l’impegno costante e concreto, da parte dei ragazzi della Shalom e dei tantissimi generosi esterni".

 

 Spettacoli    

PEPI MORGIA
RICONFERMATO DIRETTORE ARTISTICO
DEL COMUNE DI SANREMO

di Elisabetta Castiglione

Sanremo - Per il quarto anno consecutivo il light designer di fama internazionale Pepi Morgia - già , regista, scenografo e direttore artistico di prestigiose manifestazioni quali PREMIO PIGRO (in memoria di Ivan Graziani), PREMIO TENCO, CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO, NATALE IN VATICANO, MUSICULTURA e molti altri - è stato riconfermato direttore artistico del Comune di Sanremo.
Sua l’idea di portare nella città dei fiori la Festa Europea della Musica e della Prima Notte Bianca in Liguria che ha registrato oltre 60000 presenze annuali. Celebre il Capodanno degli ultimi quattro anni legato ai segni primordiali della Creazione: Aria, Acqua, Terra e Fuoco, con spettacoli ed incontri a tema – oltre che eventi fortemente subliminali per occhi ed anima – su tali argomenti, eventi nei quali il palcoscenico è stato vissuto a 360 gradi in tutte le piazze della città per la notte piu’ lunga che San Remo abbia mai avuto.
Quasi una macchina da guerra la creatività sviluppata da Morgia negli avvenimenti quotidiani di Sanremo, città che offre ai suoi turisti complessivamente circa 500 eventi l’anno, tra cui – in concomitanza con il celebre festival della canzone italiana – SANREMO OFF, vetrina di iniziative collaterali con speciale rilievo per gli emergenti di qualità, un fortissimo esempi di cultura e innovazione artistica, ma anche una sorta di Superfestival nel quale sono invitati a partecipare i vincitori dei piu’ significativi festival del panorama italiano.
Dalla Liguria alla Russia, passando per Grecia, Inghilterra, Portogallo, Spagna e Paesi Bassi, Pepimorgia è stato chiamato ad illuminare l’area dell’Hermitage di San Pietroburgo con un esclusivo progetto “Son et lumière”, che in primavera vedrà realizzarsi uno show esclusivo di fontane di luce, immagini, suoni e laser che narreranno la storia della magnificenza della città di San Pietroburgo ....

Chi è Pepi Morgia…


Una curiosa e affascinante storia artistica quella di Pepi Morgia, alias Gian Luigi Maria Morgia di Francavilla, svizzero-siciliano di nascita e genovese di adozione. Laureato in Scenografia all'Accademia di Belle Arti, inizia la sua attività nel 1970 e le sue produzioni illuminotecniche si contraddistinguono fin dagli albori per i particolarissimi giochi di inventiva, spaziando in breve tempo dalla musica al cinema, al teatro, alla danza e diventando presto un nome di spicco nel mondo dello spettacolo internazionale.
A Genova fonda, insieme a Lele Luzzati, Aldo Trionfo, Tonino Conti e Ninni Miglietta, il Teatro della Tosse, ma è all’estero che ottiene i primi importanti riconoscimenti, lavorando – tra l’altro – per i Van Der Graaf, suoi compagni di stanza londinesi – ed Elton John.
Celebri le sue direzioni artistiche per l’Italia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi culturali Atene 2004 e delle Olimpiadi invernali Torino 2006. Tra i tanti progetti firmati Morgia, si stagliano quelli urbani: innumerevoli le proiezioni sulla mura di monumenti antichi, le illuminazioni permanenti di luoghi simbolo come la Fontana di Trevi, la Colonna Traiana a Roma, la Sacra Sindone, nel Duomo di Torino, per l’ostensione del 1998, e i lavori con Arnaldo Pomodoro alla Berkley University in America.
Definito “pittore del 2000” quando il 2000 era ancora il futuro, Pepi suscita scalpore quando accende di giallo e di verde il Colosseo o quando disegna fuochi d'artificio barocchi per festeggiare il restauro della Basilica di San Pietro in Roma, progettandone anche l'illuminazione della cupola. Suggestioni visive particolarissime suscitano inoltre l’ illuminazione del padiglione Italia per il Ministero degli Esteri all Expò di Siviglia del 1992, l’Expò di Lisbona del 1998 e l’Expò di Hannover del 2000.
Davvero inesauribile la vena creativa di Pepimorgia, da sempre impegnato – oltre al ruolo ufficiale di light designer – anche in molteplici regie teatrali, dal Pavarotti International al Premio Tenco e Musicultura, nell’ideazione di scenografie per Rudolf Nurejev e Carla Fracci, oltre che per i concerti dei tanti artisti con cui ha lavorato, tra i quali Fabrizio De Andrè, Claudio Baglioni, Luciano Pavarotti, Paolo Conte, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Gianna Nannini, Andrea Bocelli, Laura Pausini, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Zucchero, Milva, Pino Daniele, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Eros Ramazzotti, Mirelle Mathieu, Elton John, David Bowie, i Genesis, Roxy Music, …. E ancora direttore artistico di notissime manifestazioni nazionali ed internazionali, quali il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO, NATALE IN VATICANO, MUSICULTURA, PREMIO PIGRO (in memoria di Ivan Graziani), PREMIO TENCO, ARPHAE (festival Internazionale delle arpe a ISOLABONA), IL MITO (Teatro della valle dei Templi ad Agrigento), DRUWID FEST (festival dei druidi a BAJARDO), SINFONIE DI CINEMA a MONTEFIORE DELL’ASO; MARIONETTE IN MUSICA ad Apricale, e CABARET AMORE MIO a Grottammare.
Tra i tanti incarichi ricoperti nel corso della sua carriera, ricordiamo, negli anni 1985/1986/1987, quello di delegato culturale presso la Sede diplomatica di Mosca per tutti gli scambi culturali Italia-Urss; la nomina, nel 1989, di Attaché culturale delle Isole Azzorre (protettorato portoghese) per l'Italia, nel 1992, di Ambasciatore del Principato di Seborga a Roma, e, nel 2004, di Attaché culturale dell' H.B.T.O. missione italiana. La collaborazione con la Città del Vaticano inizia nel 1994, in qualità di consulente per i grandi eventi: firmata Pepimorgia la progettazione, in occasione del Giubileo, di 50 Chiese per il 2000.
Attualmente è art director delle società: iGuzzini Illuminazioni di Recanati e Gruppo Ford Italia, consulente artistico di A.B.C. Società produzione eventi - Roma; Lime-Lite / Vari*Lite - Roma; Le Tarot, Società ideazione mostre e Alchimia Società - ideazione eventi.
E' vice presidente nazionale dell'associazione Assortisti – Confesercenti; vice presidente del Centro Studi Maltese per il turismo e la cultura e presidente onorario del N.E.M.O. G.E.I.E. Europa; ambasciatore U.N.I.C.E.F. e messaggero di pace U.N.I.C.E.F. per il Principato di Seborga.
Presidente dell'associazione culturale “Sinfoniaeventi”, è sua la direzione artistica della rivista “Sound & Lite”, e collabora con testate giornalistiche quali “Name”, “Festivalnews”, “L'Eco della Riviera”, “Ecclesia”. Già docente di light design all'Accademia di Belle Arti di Brera e di Catania, oltre che al corso di formazione professionale ASL di Imperia, è attualmente titolare della società “Capitanicoraggiosi”, che si occupa di management e produzione.

 

 Internet    

                                                                             ProntoFrancesca.it

Il ritorno di Francesca

Ricomincia da Internet la nuova avventura mediatica di Francesca Alderisi, rimpianta conduttrice del popolarissimo programma televisivo 'Sportello Italia'

(Either JavaScript is not active or you are using an old version of Adobe Flash Player. Please install the newest Flash Player.)

 

 

    Video

Per cortesia di:

 

 

Copyright © 2001-2008 - Franco Corrado Productions, Ltd.