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L'effetto è simile a quello benefico
dell'allattamento al seno

Studio rivela:
masturbazione riduce i rischi di cancro alla
prostata
Secondo
la ricerca del Cancer Council Victoria di
Melbourne ''i benefici maggiori si ottengono
soprattutto se le eiaculazioni più frequenti
sono avvenute fra i 20 e i 50 anni d'età''
Roma, 24 apr. (Adnkronos
Salute) - Dopo anni di battute spiritose nei
film o fra amici, una serissima ricerca conferma:
la masturbazione riduce il rischio di sviluppare
il cancro alla prostata.
Il sesso 'fai-da-te' viene infatti in aiuto
degli uomini che non hanno regolari rapporti
sessuali perché
consente di eiaculare frequentemente e di
evitare l'accumulo di sostanze cancerogene nella
ghiandola.
E' quanto emerge da uno
studio di ricercatori del Cancer Council
Victoria di Melbourne (Australia), che
hanno arruolato mille uomini con questo problema
e 1.250 sani, intervistandoli sulle loro
abitudini sessuali. L'equipe australiana -
riporta New Scientist - chiarisce che, se
secondo indagini precedenti l'alto numero di
partner o di rapporti intimi è legato a un
aumento del pericolo di sviluppare la malattia,
questo è dovuto al fatto che gli incontri
sessuali con partner diverse espongono al
rischio di contrarre patologie che possono 'aprire
la strada' al tumore della prosta.
Ecco, dunque, la 'soluzione': masturbandosi le
possibilità si azzerano.
I benefici maggiori si ottengono soprattutto se
le eiaculazioni più frequenti sono avvenute fra
i 20 e i 50 anni d'età. E se, soprattutto
attorno ai 20 anni, si è ricorsi
all'autoerotismo almeno cinque volte a settimana,
il pericolo di cancro si riduce di un terzo. "L'effetto
è simile a quello benefico dell'allattamento al
seno - sottolinea Graham Giles, a capo della
ricerca - che consente di ridurre le chance di
tumore della mammella. La masturbazione fa parte
della vita di tutti noi, e dopo questi risultati
gli uomini possono solo essere spronati a
praticarla". |