|
Il confronto si concluderà il 3 giugno
Nuova tappa importante
delle primarie per ottenere la candidatura
democratica alla presidenza degli Stati Uniti.
Il senatore afroamericano consolida il suo
leggero vantaggio per numero di delegati
Washington, 7 mag.
(Adnkronos/Ign) - Barack Obama ha vinto le
primarie in North Carolina e Hillary Clinton ha
ottenuto una vittoria di misura in Indiana nella
nuova tappa delle primarie per ottenere la
candidatura democratica alla presidenza degli
Stati Uniti. In North Carolina, il
senatore afroamericano dell'Illinois ha ottenuto
il 56% contro il 42% della senatrice di New
York, mentre in Indiana la ex first lady ha
vinto con il 51% contro il 49% dell'avversario.
Obama consolida il suo leggero vantaggio per
numero di delegati, ma la battagliera
Hillary è decisa a continuare a combattere fino
alla fine nelle ultime sei tappe delle primarie
che si concluderanno il 3 giugno, malgrado la
sconfitta nel North Carolina e la risicata
vittoria in Indiana.
''Questa sera eravamo partiti da una posizione
di svantaggio - abbiamo rotto la situazione di
stallo. Procediamo a tutta velocità verso la
Casa Bianca'', ha dichiarato Hillary a
Indianapolis, con al fianco il marito Bill, che
ha un certo punto è stato costretto ad
asciugarsi una lacrima, e la figlia Chelsea,
sollecitando i suoi sostenitori a contribuire
alla sua campagna rimasta a secco di
finanziamenti.
''Oggi ancora una volta ho bisogno del vostro
aiuto per proseguire il nostro viaggio'', ha
affermato, con la folla dei democratici
schierati al suo fianco riunita in un teatro
della città che le ha risposto, citando lo
slogan del rivale Obama ''yes, we can''. La
corsa è ''così ravvicinata. E penso che questo
la dica lunga su quanto i nostri sostenitori
siano appassionati e in fibrillazione. Ma posso
assicurarvi, come ho già detto in diverse
occasioni,
qualunque cosa accada, lavorerò per la
nomination del Partito democratico'', ha
sottolineato la senatrice dello stato di New
York.
Mentre
Obama annuncia ai suoi sostenitori che ''mancano
meno di 200 delegati'' per assicurarsi la
nomination democratica per la presidenza degli
Stati Uniti ma promette, anche in caso
contrario, un Partito democratico di nuovo unito
dopo la spaccatura provocata dal lungo testa a
testa con Hillary Clinton.
Dopo la vittoria nel North Carolina, il senatore
dell'Illinois ha ringraziato i suoi elettori
''per avergli offerto la vittoria in un grande
stato, uno stato in bilico, in uno stato in cui
competeremo per vincere se riceverò la
nomination''.
E ha promesso che, comunque vadano le cose
''quest'autunno marceremo uniti come un unico
Partito democratico, da una visione comune per
questo paese. Non possiamo permetterci di dare a
John McCain la possibilità di fare il terzo
mandato di George Bush. In America abbiamo
bisogno di un cambiamento e questa e' la ragione
per cui saremo uniti a novembre''. |